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sonya
La miglior vendetta è il perdono (Gesù di Nazareth).


Diario


27 dicembre 2006

Preghiera

Dammi il supremo coraggio dell'Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore,
e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l'offesa,
ma disdegna di ripagarla con l'offesa.
Dammi la forza di
amare
sempre  

e ad ogni costo.

Kahlil Gibran




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27 luglio 2006


E il gigante s'abbassa a raccogliere le sue lacrime


E il piccolo insignificante s'innalza a donare il suo sorriso




-il mondo in 2 frasi-









Chi ha orecchie per intendere...........




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16 giugno 2006


Non so voi, ma dal basso della mia insignificanza questo testo mi ha fatto versare qualche lacrima.


AMAMI COME SEI

 

"Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; - so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: Dammi il tuo cuore, amami come sei...

 

Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all’amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi.

Amami come sei.

In ogni istante in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell’aridità, nella fedeltà o nell’infedeltà, amami... come sei... voglio l’amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai.

 

Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Non sono io l’Onnipotente? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore?

 

Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti, ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l’amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l’amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: Gesù ti amo.

 

Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola importa, di vederti lavorare con amore.

 

Non sono le virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grande cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai... perchè ti ho creato soltanto per l’amore.

 

Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allargare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, moriresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe vederti dubitare di me e mancare di fiducia.

 

Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia...

 

Non ti preoccupare di non possedere virtù; ti darò le mie.

Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare...

 

Ma ricordati... amami come sei...

 

Ti ho dato mia Madre: fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro.

 

Qualunque cosa accade, non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai... Va..."

 

Mons. Lebrun




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14 giugno 2006

Spunto di riflessione

Gesù Cristo a Santa Maria Faustina Kowalska:
"Mi piace molto la tua fiducia, ma l'amore sia più ardente. Un amore puro dà forza all'anima nell'agonia stessa. Quando agonizzavo sulla croce non pensavo a Me, ma ai poveri peccatori e pregavo il Padre per loro. Voglio che anche i tuoi ultimi momenti siano completamente simili ai Miei sulla croce. Uno solo è il prezzo col quale si riscattano le anime e questo prezzo è la sofferenza unita alla Mia sofferenza sulla croce. L'amore puro comprende queste parole; l'amore carnale non le comprenderà mai".




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12 giugno 2006


Beautiful That Way

da "La vita é bella" (sotto c'è la traduzione)

Noa



Smile
Without the reason why
Love
As if you were a child
Smile 
No matter what they tell you
Don't listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way
Tears
A tidal wave of tears
Light that slowly disappears
Wait before you close the curtain
There's still another game to play
And life is beautiful that way

Here the desire's forever more
I will always be as closed
As you remember from before
Now that you're out and on your own
Remember what is real
Than what you dream is love alone
Keep
The laughter in your eyes
Soon
Your long awaited prize
We'll 
Forget about our sorrow
And think about the brighter day
'Cause life is beautiful that way
There's still another game to play
And life is beautiful that way



Bella Così 

 

sorridi 
senza ragione 
ama 
come se fossi un bambino 
sorridi 
non importa cosa ti dicono 
non ascoltare una parola 
perché la vita è bella così 
lacrime 
un'ondata di lacrime 
luce che lentamente si affievolisce 
aspetta prima di calare il sipario 
c'è ancora qualcosa da fare 
e la vita è bella così 

qui il desiderio è eterno
io sarò sempre chiuso 
come ricordi da prima 
adesso che stai per conto tuo 
ricorda cos'è reale
quello che sogni è solo l'amore 
Tieni 
il sorriso nei tuoi occhi 
presto 
il premio che aspettavi da tempo 
Noi 
dimenticheremo il nostro dolore 
e penseremo al giorno più splendente 
perché la vita è bella così 
c'è ancora un gioco da fare 
e la vita è bella così




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10 giugno 2006


Forse è inutile che da un lato continuo a scrivere belle parole e dall'altro continuo a fare grandi errori... non so... ditemi voi se devo continuare o chiudo qui...
Dopotutto errare è umano, gli sbagli accadono a tutti, ma con le stronzate che continuo a fare io...
non so... sono presa dall'indecisione...
ditemi il vostro parere...
ciao.




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16 maggio 2006


"Un giorno vidi due strade: una strada larga cosparsa di sabbia e di fiori, piena di allegria, di musica e vari passatempi. La gente andava per quella strada ballando e divertendosi. Giungono alla fine, ma non s'accorgono che è finita. Alla fine di quella strada c'era uno spaventoso precipizio, cioè l'abisso infernale. Quelle anime cadevano alla cieca in quella voragine; man mano che arrivavano, precipitavano dentro. E ce n'era un così gran numero, che era impossibile contarle. E vidi un'altra strada, o meglio un sentiero, poichè era stretto e cosparso di spine e di sassi e la gente che andava per quella strada aveva lacrime agli occhi ed era piena di dolori. Alcuni cadevano sulle pietre, ma si alzavano subito e proseguivano. Ed alla fine della strada c'era uno stupendo giardino pieno di felicità e tutte quelle anime vi entravano. Subito, fin dal primo momento, dimenticavano i dolori."

Tratto dal Diario di Santa Maria Faustina Kowalska


Riflettete...




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15 maggio 2006


Madre Teresa di Calcutta.

L'uomo è irragionevole,
illogico, egocentrico:
non importa, amalo.
Se fai il bene, diranno che lo fai
per secondi fini egoistici:
non importa, fa' il bene.
Il bene che fai
forse domani verrà dimenticato:
non importa, fa' il bene,
L'onestà e la sincerità
ti rendono vulnerabile:
non importa, sii onesto e sincero.
Quello che hai costruito
può essere distrutto:
non importa, costruisci.
La gente che hai aiutato,
forse non te ne sarà grata:
non importa, aiutala.
Da' al mondo il meglio di te,
e forse sarai preso a pedate:
non importa, da' il meglio di te.




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13 maggio 2006



Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l'anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d'esilio.

K. Gibran
~ Le ali spezzate ~




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13 maggio 2006




Vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini.
Devi andare avanti, avanti, avanti... senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perchè, se è rimasto dietro,
significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio.


Giulia Carcasi - Ma le stelle quante sono




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3 maggio 2006


LA CARNE, CIBO NOBILE?


Eppure la signora dal cuore tenero mangia questo cadavere (si parla del pollo, n.d.r.), con l'assoluta sicurezza del suo buon diritto, sostenendo due testi contradditorie: la prima, che lei è così delicata, come le assicura il suo medico, che non potrebbe sopportare un'alimentazione esclusivamente vegetariana; la seconda, che lei è così sensibile che è incapace non solamente di far soffrire un'animale, ma neppure sopportare la vista delle sue sofferenze.
In realtà la povera donna è debole proprio perché l'hanno abituata a nutrirsi di alimenti non adatti all'organismo umano; e non può non causare sofferenze agli animali dal momento che se ne nutre
(Leone Tolstoi, in Il Primo gradino).


Nota. Riportiamo questo articolo per offrire ai lettori alcune interessanti informazioni correlate all'intossicazione intestinale. Precisiamo che, a fronte della nostra esperienza, non possiamo condividere il vegetarianesimo assoluto. Perché? Perché ogni persona è una caso a sé e ciò che può far bene a una può essere nocivo ad un'altra; fatto suffragato anche dalle ricerche proposte nel volume Alimentazione su misura (1), in cui la carne compare come necessaria per le persone con il gruppo sanguigno di tipo 0.

Siamo comunque del parere che la carne di maiale (braciole, salumi, insaccati, ecc.), e tutte le carni rosse andrebbero eliminate. Un po' di carne bianca due o tre volte alla settimana (non di più), per qualcuno potrebbe anche essere necessaria.

Ricordiamo che, per quanto riguarda i pesci, è molto meglio usare quelli di piccola taglia, in quanto quelli grossi hanno avuto più tempo e possibilità di assorbire il mercurio. I frutti di mare andrebbero eliminati completamente.

(1) Peter J. D'Adamo con Catherine Whitney, L'Alimentazione su misura.
Edizioni Sperling Paperback (1997).



 

Costituzione della carne

La carne è costituita dal tessuto muscolare degli animali. Essa non si può consumare fresca, poiché a causa delle modificazioni fisico-chimiche che si verificano nei muscoli (a partire da quelli più attivi) per accumulo di acido lattico, dopo la macellazione sopravviene il loro blocco per 1-2 giorni detto rigor mortis, che termina circa 70-80 ore dopo.

Per raggiungere il giusto grado di "tenerezza" è necessaria allora la frollatura, consistente nel tenere i quarti di macellazione a temperatura compresa fra 0 e 4 gradi centigradi per un periodo che va dai 2 ai 20 giorni, con conseguente dissoluzione del tessuto collagene ed una prima alterazione delle cellule del muscolo.

Si tratta del disfacimento cellulare che prelude alla vera e propria putrefazione, con formazione di molte sostanze tossiche, le ptomaine, presentanti le reazioni generali degli alcaloidi e dette perciò anche alcaloidi cadaverici, e consistenti in basi organiche provenienti dall’azione dei batteri (in genere decarbossilizzazioni) su sostanze proteiche, lipidi, e acidi nucleici. Le più note sono scatolo, indolo, putrescina, cadaverina, neurina.

Da ciò deriva la necessità di sottoporre le carni destinate al consumo non immediato a procedimenti che le rendano conservabili (congelamento, essiccamento, affumicatura, salatura, inscatolamento), o che le trasformino in prodotti non deperibili (es. estratti di carne).

Altra temibile sostanza tossica che aumenta durante la putrefazione (quindi già presente prima di essa), soprattutto a causa dello sviluppo di calore nelle reazioni esotermiche, è l’aldeide malonica, sicuramente cancerogena. Tale composto aumenta enormemente con la cottura, in particolare quella alla griglia.

Comunque presenti, indipendentemente dalla putrefazione, vi sono poi le leucomaine (alcaloidi derivanti dalla disammilazione delle sostanze albuminoidi dei tessuti viventi per idratazione intravitale), cioè le basi creatiniche, le purine, l'ammoniaca, l'urea, l'acido urico, la creatinina (anidride della creatina), l'acido ippurico (cristalli bianchi, inodori, solubili in alcool e acqua, prodotto di ossidazione di sostanze proteiche introdotte con gli alimenti), tutti cataboliti di scarto più o meno tossici, presenti solo perché l’organismo dell’animale era metabolicamente attivo.

Queste sostanze, la scarsità di fibre e l'eccesso di proteine fornite, giustificano le conclusioni di parecchi studi che dimostrano in che modo la carne, consumata abbandamente come oggi accade nei Paesi più ricchi, sia da collegare all'aumento delle cosiddette malattie del benessere, come già illustrato in vegetariani e vegan.

Contenuto della carne

L'alimento carneo contiene un'alta percentuale di proteine, tra cui sono rappresentati tutti gli amminoacidi essenziali, grassi (in particolare saturi, collegati con lo sviluppo dei carcinomi e delle malattie cardiovascolari), pochi sali minerali, tracce di ferro, fosfolipidi, vitamine del gruppo B, basi puriniche, acido lattico, acido urico (che sotto forma di urati insolubili si deposita specialmente nelle cartilagini delle articolazioni provocando gotta e artrosi, artrite nelle forme più lievi e anche calcoli urinari), glucosio, glicogeno, inositolo.

Ma è davvero indispensabile come alimento?

(www.procaduceo.org)




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2 maggio 2006


Quanto proposto è ad esclusivo scopo informativo e non sostituisce il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute


CURA CON MIELE E ACETO DI MELE

Mescolare 1 cucchiaino di aceto di mele con 1 cucchiaino di miele, aggiungere un bicchiere di acqua fredda e mescolare ancora.

Questa bibita va assunta preferibilmente durante i pasti, ma può essere presa anche fra un pasto e l'altro, secondo la possibilità o la convenienza individuale. Dopo uno o due mesi di cura il sangue raggiunge l'acidità necessaria, sciogliendo il calcio depositato nelle articolazioni, decongestionando le vene, le arterie e i vasi sanguigni.

Benefici vari
Se tale bibita viene presa due volte al giorno, non solo si ottiene il benessere sopra citato, migliora la digestione, procura un sonno riparatore, evita la formazione di gas e di acidità, aumenta l'energia vitale nell'intero organismo e riduce la caduta dei capelli incrementando la crescita di quelli nuovi. Rinvigorisce gli occhi per effetto della purificazione del sangue e previene i mali di testa cronici. scioglie inoltre il calcio accumulato nell'organismo e permette che le ossa lo assorbano divenendo più dure e meno esposte a fratture e, soprattutto, aiuta i tessuti rendendoli elastici e flessibili con conseguente rinvigorimento.
Nei casi più acuti si può estendere la cura a tre volte al giorno.

Per l'insonnia invece...

Per combattere l'insonnia ecco quanto consigliano i terapeuti dell'aceto di mele: 2 cucchiaini di aceto di mele e 2 di miele sciolti in un bicchiere d'acqua da prendere prima di coricarsi. Un secondo bicchiere di questa miscela è da tenere pronto nel caso di risveglio durante la notte e di difficoltà di ripresa di sonno.




Parere personale riguardante il gusto: non fa poi così schifo come si può pensare ;)   l'aceto infatti annulla il sapore troppo dolce del miele. Non dico che sia buonissimo, ma nemmeno malvagio ;)

ciau!






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1 maggio 2006


Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?".

Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".

~ Margaret Fishback Powers ~




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1 maggio 2006



le cause delle nostre sofferenze? i 3 veleni

"Possiamo dire che vi sono tre veleni principali da cui dipendono le sofferenze dell'umanità, essi sono:

  • attaccamento,
  • ignoranza della legge di causa ed effetto,
  • odio e rancori.

L'attaccamento è il peggiore di tutti e merita qualche delucidazione in quanto è assai facile che il medesimo venga confuso con l'affetto o l'amore. E' facile infatti sentire qualcuno che dice di essere molto attaccato ad una persona e che la ragione di un tale legame va ricercato nel grande amore portato alla persona stessa. La prova del fuoco per determinare se ciò che proviamo è vero amore o semplice attaccamento la possiamo avere analizzando che cosa porta il legame in oggetto a noi ed all'altra persona. Il vero amore porta gioia ad entrambi, se ciò non accade non si tratta di vero amore. Il vero amore non va alla ricerca della sua soddisfazione e della sua felicità bensì di quella della persona amata.

Disse Paramansa Yogananda: "Quando cesserai di voler riempire la tua coppa di felicità ed inizierai a riempire quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena".

L'attaccamento è la causa di tante sofferenze; forse la causa più importante. Noi lottiamo per ottenere un oggetto (o una persona) e ciò è causa di sofferenza. Poi, non appena lo abbiamo ottenuto, iniziamo a preoccuparci per paura di perderlo.

Possiamo essere attaccati anche a delle situazioni o al nostro corpo, entrambe queste cose sono causa di sofferenza. La paura di morire è causa di molte sofferenze perché la mente pensa che senza il corpo essa sarà perduta. Anche qui è in gioco l'attaccamento che però, in questo caso, è coadiuvato dall'ignoranza della legge della vita. Tutte le brutture del mondo, guerre comprese, possono portarci a verificare che la loro sorgente primaria va ricercata nei tre veleni primari: attaccamento, odio e ignoranza.

L'ignoranza della legge di causa ed effetto è quanto di più pericoloso vi possa essere. Il non conoscere che la nostra sofferenza è nata a causa di nostre azioni non virtuose non ci permette di prendere la decisione di cambiare i nostri atteggiamenti con la forza necessaria per farlo davvero.

Specialmente la parola ci è causa di molte sofferenze perché parlare è assai facile e l'ignoranza della "Legge di causa ed effetto" non ci fa riflettere e preoccupare per ciò che andiamo dicendo (Gia. 1:19-27, Gia. 3:1-12).

Domande e risposte

Domanda: "Mi rendo conto che ho parlato male, posso rimediare?".
Risposta: "Un'azione fatta è fatta, si può però mitigarne l'effetto negativo con un sincero pentimento e chiedendo scusa a chi, eventualmente, abbiamo fatto del male".

Domanda: "Se mangio carne posso evitare il male che scaturisce dal fatto che l'animale è stato ucciso?".
Risposta: "Se la carne ti è necessaria per dei motivi di salute non hai colpa alcuna, in caso contrario la colpa esiste e puoi mitigarla cercando di essere compassionevole verso l'animale che era in vita ed ora ne è privo anche per causa tua. Un simile atteggiamento ti porterà facilmente al distacco di un tale nutrimento. Va peraltro considerato che anche gli altri cibi possono essere causa di azioni non virtuose quando sono mangiati con avidità o con spirito egoistico. E' certo in una posizione migliore il carnivoro che spartisce la sua bistecca con chi ha fame che non il vegetariano che si fa un abbondante pasto di cereali, frutta e verdura, e non si interessa del problema della denutrizione e della fame nel mondo".

Domanda: "Io considero la mia testa sufficientemente sotto controllo, però mi capita di fare delle azioni che non vorrei fare" (vedi Rom. 7:14-25).
Risposta: "Per tanto controllo che noi possiamo esercitare sulla nostra mente cosciente vi è pur sempre qualche momento in cui la mente subconscia, sede degli istinti, passioni e desideri, riesce a prendere il controllo ed a farci agire in modo prettamente egoistico. Una tale situazione si può risolvere con un esame obbiettivo delle nostre azioni negative per scoprirne il movente che ne sta alla base (solitamente orgoglio o egoismo). Una volta che abbiamo scoperto la causa dobbiamo lavorare per far crescere in noi le virtù opposte ai difetti che vogliamo eliminare".

Domanda: "Quando ho fatto la meditazione per un tempo necessario e la mia mente è sotto controllo in un modo soddisfacente che cosa debbo fare?".
Risposta: "Questa tecnica non è una vera tecnica di meditazione ma una pratica preparatoria. Quando la nostra mente è sotto controllo dobbiamo usare la nostra volontà per applicare la nostra forza mentale contro i tre veleni: attaccamento, odio ed ignoranza. Dobbiamo bloccarli sul nascere in modo da non lasciar loro nessuno spazio. In questo modo si elimineranno dai nostri pensieri (Mat. 12:29-30). Con il tempo potremo iniziare a meditare su qualche qualità astratta, come l'amore o la bontà"."




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29 aprile 2006

Principali regole per automigliorarsi

  1. Rendersi conto di aver bisogno di migliorare.
  2. Decidere responsabilmente di far qualcosa.
  3. Cercare gli strumenti necessari.
  4. Utilizzare gli strumenti con pazienza e perseveranza.
  5. Coltivare fiducia ed ottimismo.
  6. Gioire di ogni piccolo miglioramento.
  7. Evitare di condannarsi nelle ricadute.
  8. Ricordare sempre: "I problemi li crea l'uomo, non Dio. Se fossero creati da Dio sarebbero eterni e invece, ben vediamo, che nell'arco di qualche anno o al massimo di una vita, di tutti i problemi, anche i più gravi, non resta più nulla."




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27 aprile 2006

Io non sono

Io, non sono né buono né cattivo; io sono entrambi.

Io, non sono né spirituale né sensuale; io sono entrambi.

Io, non sono né generoso né avaro; io sono entrambi.

Io, non sono né onesto né disonesto, io sono entrambi.

Io, non sono né un Santo né un peccatore, io sono entrambi.

Ma Dio mi accetta, mi perdona e mi ama così come io sono.

Ed io posso accettare, perdonare ed amare me stesso e gli altri.

(Osborne, L'arte di imparare ad amare se stessi).

 




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26 aprile 2006

Il tuo pensiero ed il mio

C’è una profonda differenza tra il tuo pensiero e il mio: il tuo pensiero è figlio maturo della cultura cattolico-scientista; il mio è frutto acerbo della coscienza universale biocentrista.


Il tuo pensiero è dogma antico, è tradizione, segue la legge dei morti, delle mummie; il mio pensiero è nuovo, non ha paradisi da conquistare o inferni che lo minacciano, e la sola legge che lo governa è: “Non far del male ad alcun essere vivente”.

Il tuo pensiero è cristiano, induista, taoista; nel mio pensiero c’è una sola bandiera, una sola patria, un solo Dio padre equanime di tutte le creature e ispiratore delle grandi “Dottrine”.

Il tuo pensiero trova le sue ragioni nell’utile e nell’immediatezza; il mio vive della bellezza multiforme della Vita e soffre per ogni fiore reciso.

Nel tuo pensiero c’è la giustificazione delle cose in cui credi; nel mio c’è lo sforzo di uniformarsi a ciò che è giusto, anche se gli costa fatica e solitudine.

Tu credi nei sistemi politici e nei meccanismi economici; io credo nel cuore dell’uomo e nelle possibilità della sua anima.

Il tuo pensiero è la forza della maggioranza democratica, appartiene al presente; il mio è il sogno isolato degli umili che da millenni appartengono al giorno che sta per sbocciare.

Il tuo pensiero ti induce a cercare la ricchezza ed il potere; il mio mi spinge a superare i miei limiti per rendere ogni giorno migliore la mia coscienza.

Il tuo pensiero ti permette di adottare la legge del più forte quando non sei tu a far parte dei più deboli; il mio pensiero non mi consente di giustificare le mie scelte quando non tornano a beneficio della Verità e della Vita.

Tu credi che solo l’uomo abbia un’anima immortale; io credo che un solo spirito anima tutti i viventi e che ogni creatura è conosciuta ed amata da Dio come se fosse l’unica esistente.

Tu credi che solo la vita e la sofferenza dell’uomo hanno valore oggettivo; io credo che ogni vita ed ogni dolore sono uguali davanti al Creatore.

Tu consideri come tuo prossimo solo quelli della tua stessa specie e a volte nemmeno tutti; io vedo il mio prossimo in ogni cosa che ha vita.

Tu credi che gli animali siano al servizio degli uomini; io credo che ogni cosa vive per sé stessa non in funzione di un’altra e che se Dio fosse indifferente alla sofferenza delle sue stesse creature non sarebbe il Dio dell’amore e della vita ma della sofferenza e della morte.

Tu ritieni lecito sfruttare la natura, sperimentare sugli animali; io credo che un crimine non si valuta a seconda della vittima e non cessa di essere tale anche sa da esso si deduce un vantaggio.

Tu mangi la carne perché pensi di essere onnivoro e non vuoi rinunciare al piacere di un piatto prelibato, anche se sai che questo causa sofferenza e morte a creature innocenti che come te amano la vita, soffrono ed hanno terrore della morte; io credo che il male dell’universo ha sede nel cuore dell’uomo, si nutre dell’egoismo giustificato e dell’indifferenza verso chi soffre.

Tu hai il tuo pensiero ed io ho il mio. Non crediamo nelle stesse cose e sicuramente neppure nello stesso Dio.

[Franco Libero Manco]




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26 aprile 2006

Dopo un po' impari...

Dopo un po' impari la sottile differenza tra
tenere una mano e incatenare un'anima.

E impari che l'amore non e' appoggiarsi a qualcuno e vivere di lui
così come la compagnia non e' sicurezza.

Dopo un po' impari che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse

E impari che è meglio "vivere" un momento o un istante della tua vita
pur sapendo che non ritornerà più ...

impari che un istante vissuto vale mille non vissuti...
e che non ti interessa se poi rimarrà solo un ricordo...

E impari che chi cerca di farti arrabbiare o di farti stare male
in realtà ti aiuta a rafforzare la tua decisione e a portarla avanti...
anche se è dura e a volte pensi che vinca lui...

E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti
con la grazia e con le lacrime di un adulto, non con il dolore di un bimbo.

Dopo un po' impari a costruire tutte le strade oggi
e che i tuoi sogni sono le uniche cose che ti sono
rimaste e non puoi aspettare ancora ...
perché il terreno di domani e' troppo incerto
per fare piani e non puoi permetterti di aspettare ancora ...

Dopo un po' impari
che anche il sole scotta,
se ne prendi troppo.

Percio' pianti il tuo giardino
e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
Lo innaffi tutti i giorni invece di aspettare che piova e lo difendi dai temporali e...

Dopo un po' impari che chi è felice e lo dimostra a tutti in realtà non lo è più di te...
e chi predica l'amore in realtà non ha mai amato veramente...

Dopo un pò impari che niente ti fermerà anche se a volte ti sembra di stare fermo,
impari che è bello osservare la luna per ore
e che ti domandi perché nessuno te lo aveva mai detto ...


E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte,
e che vali davvero..




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25 aprile 2006

I 18 principi del Dalai Lama

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.

2) Quando perdi, non perdere la lezione.

3) Segui sempre le 3 "R": Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.

4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.

8) Trascorri un po' di tempo da solo ogni giorno.

9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

12) Un'atmosfera amorevole nella tua casa dev'essere il fondamento della tua vita.

13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.

14) Condividi la tua conoscenza. E' un modo di raggiungere l'immortalità.

15) Sii gentile con la Terra.

16) Almeno una volta l'anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l'uno dell'altro.

18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.




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